ALT97

Si sa molto poco delle origini di ALT97 e per lo più si tratta di supposizioni e voci insistenti.

Secondo alcuni sarebbe l’ultima discendente di una antica famiglia di intagliatori russi, le cui matrioske furono ritrovate vicino ai cadaveri dei Romanov.

Secondo altri si tratterebbe dell’insperato risultato di un esperimento scientifico: il novantasettesimo clone di una non meglio precisata artista egizia. Per quanto sia difficile individuarne le radici, il mistero sulle origini e i suoi continui spostamenti le rendono di fatto inesistenti, l’artista sembrerebbe aver scelto la capitale italiana come sua casa d’elezione.

Le prime notizie certe risalgono infatti agli ultimi anni del ventesimo secolo, a Roma. Schiva, taciturna, asociale per alcuni; socievole, simpatica ed estroversa per altri, ALT97 fa della contraddizione un cavallo di battaglia e delle sfaccettature una imprescindibile caratteristica della sua vita e del suo lavoro.

Pare che nel 1997 abbia cominciato un viaggio iniziatico, destinato a durare dieci anni, acquistando un biglietto della Transiberiana. Si ferma qualche tempo a Mosca, alcuni giorni a Vladivostok, osserva la tundra scorrere dietro i finestrini e ascolta le leggende slave, che spaziano dai vecchi vampiri ai nuovi mostri – serial Killer spietati e altrettanto assetati di sangue. A quei paesaggi apparterrebbero i visi tondi delle matrioske, i colori essenziali, le linee nette e la violenza malinconica della sua prima produzione di stencil e disegni. Ripercorrendo il leggendario cammino delle tribù primitive che popolarono il continente americano, pare che ALT97 lo abbia attraversato tutto da Anchorage a Ushuaia, passando per Pittzbourg e Salem, Coyocàn e Salvador de Bahia, per poi ricomparire a Fiumicino su un aereo proveniente da Disneyland… Rincorre la felicità tenendo per mano la malinconia.

Attualmente non ha fissa dimora.

Alt97

Cuore

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